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Pastitsada – ecco il sapore di Corfù

5 ore fa
Tempo di lettura: 2 min

Oggi vi presento uno dei miei piatti preferiti: la Pastitsada!


Anch’io vorrei avere QUELLA ricetta originale, ma a Corfù sembra che ognuno abbia la propria. E nella Pastitsada, ciò che conta davvero sono le spezie! A Corfù le chiamiamo “spezerika”, una parola simile all’italiano “spezie”. Chiodi di garofano, cannella, noce moscata, alloro, pepe, paprika dolce e pimento danno al sugo di pomodoro il suo sapore inconfondibile e immediatamente riconoscibile. Basta assaggiarlo per capire: questa non è una semplice salsa di pomodoro – questa è Pastitsada!

Ogni tanto mi piace prepararla anche a casa, ma alla fine è sempre a Corfù che la Pastitsada mi piace di più.


Eccola qui, la Pastitsada: in questo caso con cosce di gallo e penne.


Cosa ci serve?


  • Carne: 1 kg di carne di manzo per spezzatino (diventa particolarmente tenera – la carne deve cuocere a fuoco lento per almeno 2 ore) oppure cosce di gallo. Queste ultime potrebbero essere difficili da trovare; in alternativa potete usare cosce di pollo, anche se è una variante meno tradizionale.

  • Pasta: Niente spaghetti! Anche se si vedono spesso, tradizionalmente si usano i bucatini oppure, come in questo caso, le penne.

  • Spezie: chiodi di garofano, cannella, pimento, paprika dolce, alloro

  • Concentrato di pomodoro

  • 300 g di passata di pomodoro oppure 3 pomodori grandi

  • 200 ml di vino rosso

  • 2–3 pomodori

  • 2 spicchi d’aglio

  • Olio d’oliva, sale, pepe

  • Kefalotyri greco: se non lo trovate, potete sostituirlo con pecorino o manchego.


Mettiamoci ai fornelli!


  • Rosolate bene la carne in una padella a fuoco vivo, quindi aggiungete la cipolla.

  • Quando la carne sarà ben dorata, aggiungete il concentrato di pomodoro e fatelo rosolare per qualche minuto. Sfumate quindi con il vino rosso.

  • Aggiungete i pomodori tagliati a pezzetti oppure la passata di pomodoro, insieme al mix di spezie. Unite un po’ d’acqua, fino a coprire la carne.

  • Lasciate cuocere a fuoco basso per circa 2–2,5 ore. In questo modo il sugo si restringerà lentamente e la carne diventerà tenerissima.

  • Infine, cuocete la pasta, cospargetela di formaggio e servite.



Cosa accompagna la Pastitsada? 


Preferibilmente con un vino rosso secco! A me piace molto l’Agiorgitiko, un vitigno rosso molto conosciuto in Grecia, coltivato nella zona di Nemea, a circa un’ora e mezza da Atene. L’Agiorgitiko è un vino morbido e rotondo e si abbina benissimo alla cannella e ai chiodi di garofano!

Su una tavola greca, naturalmente, non può mancare la feta – e il famoso pane bianco! Come potete vedere nella foto, in Grecia ci piace anche accompagnare il pasto con piccoli meze: foglie di vite ripiene, una sorta di insalata di erbe selvatiche oppure – e questo mi piace tantissimo! – peperoni grigliati.


E ora, forza! Provate a prepararla anche voi!

Scrivetemi nei commenti com’è venuta e con cosa l’avete accompagnata! Sarebbe davvero poco greco portare in tavola un solo piatto principale ;-)))

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